|
Il
termine “leggenda metropolitana” è la traduzione italiana dell’espressione
americana “urban legend”. Il
riferimento alla metropoli non intende escludere i piccoli centri: vuole
semplicemente alludere ad un luogo in cui c’è grande circolazione di persone,
di fatti, e dunque di racconti. Il numero di individui che si trasmettono la stessa storia è un elemento di fondamentale importanza: una storia può infatti chiamarsi “leggenda metropolitana” soltanto se a raccontarla sono migliaia e migliaia di persone. Esiste
oggi una megalopoli assai meno virtuale di quanto sembri: internet. Non
a caso, le leggende metropolitane hanno trovato nel web, formidabile palestra
di comunicazione orizzontale, un eccellente alleato per diffondersi fin
nei più sperduti angoli del mondo. Accanto
alle leggende metropolitane ce ne sono altre a diffusione più limitata
(pur se comunque molto vasta) dette “leggende centimetropolitane”. Si
tratta di storie confinate in ambiti ben precisi, e destinate a viaggiare
velocemente, ma per un tempo limitato, trascorso il quale perdono
la loro capacità di penetrazione: per tutte citiamo le leggende che periodicamente
si diffondono su un imminente crollo (o rialzo) della Borsa. Le storie più accattivanti sono quelle che raccontano di cose extra-ordinarie accadute a gente ordinaria: cioè normale, come noi. Fatti
imprevedibili, situazioni paradossali che irrompono in vite
che di eccezionale, fino a quel momento, non avevano avuto proprio
niente. Le leggende sono insomma l’irruzione dell’irrazionale, del sogno
(spesso dell’incubo) in un mondo dominato da una tranquilla e un po’ alienante
routine. Sono storie che
mettono in scena –con realismo, dal momento che se ne parla come
di fatti veramente accaduti – il timore (o il suo rovescio: la speranza)
di vedere la propria vita rivoltata come un guanto.
Tra
le storie di questo genere il successo più grande arride a quelle che
hanno a che fare con argomenti che cominciano con la lettera
Esse: Segreti, Spettacolo, Salute, Sesso, Sfortuna, Scherzo,
Soluzione, Sangue, Soprannaturale e Spiegazione. Ciascun
argomento possiede un proprio target specifico.
Quando una storia contiene più di una esse (ad es. uno scherzo
che finisce nel sangue, o un segreto piccante, condito con un
po’ di sesso) vede
più che raddoppiato il proprio indice di gradimento. Destinato a
crescere ulteriormente se nella stessa storia ci sono ancora altre
esse. Chi
sente raccontare queste storie, le trova irresistibili. E si sente incoraggiato
a raccontarle a sua volta, per suscitare lo stesso interesse. Parte così
il peculiare tamtam delle leggende
metropolitane. Le
storie strane che rispondono alla regola delle “Esse” finiscono perciò
per essere raccontate a più persone, e con maggior frequenza delle altre. Un elemento che contribuisce al successo di una leggenda è l’attualità: come una battuta di spirito fatta al momento giusto, una storia che abbia qualche riferimento con un argomento in quell’istante agli onori della cronaca vede moltiplicarsi le occasioni in cui può essere raccontata, e può quindi diffondersi moltissimo. |